"Bevi più acqua per avere una pelle luminosa": è uno dei consigli più diffusi quando si parla di skincare. Eppure, ciò che dice la scienza è molto più sfumato. Lo strato più esterno della pelle, quello che trattiene l'idratazione e protegge dagli agenti esterni, mantiene il suo equilibrio idrico attraverso meccanismi molto più complessi di un semplice bicchiere d'acqua.
Le ricerche dimostrano che l'idratazione è fondamentale per il corretto ricambio cellulare, per la funzione di barriera della pelle e per mantenerla elastica. In questo articolo scoprirai cosa significa davvero avere una pelle idratata, come la pelle gestisce autonomamente l'acqua e quali sono i reali limiti dell'idratazione.
Perché la pelle secca si desquama invece di rinnovarsi naturalmente
La pelle elimina continuamente le cellule morte, anche se normalmente non ce ne accorgiamo. Questo processo, però, dipende strettamente dalla presenza di acqua.
Nello strato più esterno della pelle sono presenti piccoli enzimi che funzionano correttamente solo quando l'ambiente è sufficientemente idratato. Il loro compito è sciogliere le sostanze che tengono unite le cellule morte alla superficie cutanea, permettendo loro di staccarsi gradualmente.
Quando la pelle è disidratata, questi enzimi rallentano la loro attività. Di conseguenza, le cellule morte non vengono eliminate in modo uniforme ma si accumulano sulla superficie. È proprio questo accumulo a provocare desquamazione, colorito spento e ruvidità tipici della pelle secca. In altre parole, la pelle non è semplicemente "priva di qualcosa": è un normale processo fisiologico che smette di funzionare in modo efficiente (Rawlings & Harding, 2004).
Perché l'acqua da sola non basta a mantenere la pelle idratata
L'acqua non rimane naturalmente all'interno della pelle: deve essere trattenuta.
Per farlo, la pelle costruisce una vera e propria barriera protettiva composta principalmente da tre lipidi: ceramidi, colesterolo e acidi grassi. Queste sostanze si organizzano come la malta tra i mattoni di un muro, impedendo all'acqua di evaporare e proteggendo la pelle dagli agenti irritanti esterni (Feingold & Elias, 2014).
Quando questa barriera si altera, l'acqua evapora più rapidamente e la pelle diventa più vulnerabile all'aria secca e ai prodotti aggressivi.
Ripristinare la barriera cutanea, però, non significa semplicemente applicare una crema ricca di lipidi. Gli studi dimostrano che ceramidi, colesterolo e acidi grassi devono essere presenti in proporzioni molto simili a quelle naturali della pelle affinché il processo di riparazione sia realmente efficace. Una formulazione sbilanciata può attenuare temporaneamente i sintomi senza ricostruire davvero la barriera cutanea (Man et al., 1996).
Bere più acqua rende davvero la pelle più tonica?
La pelle possiede un sistema naturale che trasporta l'acqua dagli strati più profondi fino alla superficie, quindi ciò che bevi non è del tutto irrilevante (Hara-Chikuma & Verkman, 2008).
Se l'organismo è realmente disidratato, questo meccanismo è fondamentale per mantenere l'equilibrio della pelle.
Tuttavia, il suo funzionamento è regolato con estrema precisione dal corpo e non può essere "potenziato" semplicemente bevendo più acqua. Quando si è già adeguatamente idratati, l'organismo impedisce che l'acqua in eccesso venga accumulata nella pelle. In pratica, il corpo non dispone di un sistema per immagazzinare questa quantità supplementare a beneficio della cute.
È proprio per questo motivo che le ricerche scientifiche non hanno trovato prove convincenti a sostegno del diffuso consiglio di bere "otto bicchieri d'acqua al giorno" per migliorare l'aspetto della pelle (Wolf et al., 2010).
Conclusioni
L'idratazione della pelle è il risultato di un sistema estremamente sofisticato, regolato da enzimi, lipidi e meccanismi fisiologici di controllo, non da un semplice aumento dell'acqua assunta durante la giornata.
Una pelle correttamente idratata elimina le cellule morte in modo efficace, mantiene una barriera cutanea efficiente e conserva elasticità e comfort. Tuttavia, una volta raggiunto un normale stato di idratazione, bere quantità maggiori di acqua offre benefici molto limitati per la pelle.
Se non conosci il tuo tipo di pelle, scopri il nostro quiz, dedicato oppure consulta la selezione di prodotti consigliati più adatti alle tue esigenze.
Referenze
Feingold, K. R., & Elias, P. M. (2014). Role of lipids in the formation and maintenance of the cutaneous permeability barrier. Biochimica et Biophysica Acta (BBA) – Molecular and Cell Biology of Lipids, 1841(3), 280–294. https://doi.org/10.1016/j.bbalip.2013.11.007
Hara-Chikuma, M., & Verkman, A. S. (2008). Roles of aquaporin-3 in the epidermis. Journal of Investigative Dermatology, 128(9), 2145–2151. https://doi.org/10.1038/jid.2008.70
Man, M. Q., Feingold, K. R., Thornfeldt, C. R., & Elias, P. M. (1996). Optimization of physiological lipid mixtures for barrier repair. Journal of Investigative Dermatology, 106(5), 1096–1101. https://doi.org/10.1111/1523-1747.ep12340135
Rawlings, A. V., & Harding, C. R. (2004). Moisturization and skin barrier function. Dermatologic Therapy, 17(s1), 43–48. https://doi.org/10.1111/j.1396-0296.2004.04S1005.x
Wolf, R., Wolf, D., Rudikoff, D., & Parish, L. C. (2010). Nutrition and water: Drinking eight glasses of water a day ensures proper skin hydration—myth or reality? Clinics in Dermatology, 28(4), 380–383. https://doi.org/10.1016/j.clindermatol.2010.03.022